Copywriter e Internet Marketer, fai anche tu questo errore?
Caro collega copywriter o aspirante copywriter,
ultimamente mi capita spesso di guardarmi intorno, osservo il lavoro di colleghi copywriter e Internet Marketer e, quasi incredibilmente, continuo a vedere che molti fanno un errore che vanifica ogni passo successivo.
Dato che ero in macchina, non ho potuto scrivere il mio solito articolo ma ho deciso di registrarlo.
Questo audioarticolo ruota intorno a questo errore di partenza, facile da evitare ma, a quanto pare, sfugge all’attenzione troppo spesso…
Se vuoi sapere di che errore si tratta, ascolta l’audio, potrai controllare immediatamente se stai commettendo anche tu lo stesso errore.
In bocca al lupo e… insegui i tuoi sogni
Rita Sotgiu
Marketing per no profit, è possibile?
Caro collega copywriter o aspirante copywriter,
fra tutte le realtà che possono trarre enorme beneficio da un buon piano di marketing, il no profit è in cima mia alla lista.
Chi opera nel mondo del volontariato, delle associazioni senza scopo di lucro, ha una primaria necessità di stendere un piano che possa permettere di raggiungere potenziali sostenitori, amici e fan.
Mi accorgo che la maggior parte di queste persone coraggiose non sanno come fare, non hanno gli strumenti e troppo spesso devono accontentarsi di libri e informazioni pensate e sviluppate per soddisfare le necessità e gli interessi di realtà commerciali.
I due mondi hanno orientamenti e bisogni differenti, chi studia piani di marketing in genere non ne tiene conto, relegando il mondo del no profit in una sorta di categoria minore, che si deve accontentare di quello che c’è o che non merita strumenti specifici.
A me questi orientamenti non mi hanno mai convinta, a te?
Partendo dalla mia esperienza con una associazione culturale che con amici avevamo costituito, mi sono trovata nella situazione di usare strumenti di promozione, non sapevo da dove iniziare. Oltretutto per me allora termini come promozione, marketing e simili erano sconosciuti e anche un po ostili.
Il mio punto di vista però non cambiava di una virgola le necessità della mia associazione e per questo motivo un giorno mi sono messa a cercare informazioni e modi per far crescere un progetto che partiva da passioni, ma non per questo era da considerare di livello inferiore rispetto alle realtà commerciali.
Ho capito una cosa ovvia ma importantissima, quale che sia il termine che vuoi usare, (trovane un altro se marketing non ti piace), un piano organizzato ed efficiente per dare slancio e sviluppo a un progetto no profit non è solo utile ma assolutamente necessario.
Ho capito anche cosa NON è il marketing per il no profit:
1 non è becera manipolazione
2 non è strillare in faccia ai potenziali sostenitori messaggi esagerati o non credibili
3 non è un elemento secondario o opzionale per le organizzazioni no profit
In bocca al lupo e… insegui i tuoi sogni
Rita Sotgiu
Una lezione di copywriting da un amico
Caro collega copywriter o aspirante copywriter,
quando si impara una nuova professione non è difficile fare errori.
Il brutto degli errori sta nel possibile danno che provocano al tuo progetto ma, se si tiene duro, un errore può diventare uno strumento per capire come ti devi muovere e proseguire con un pizzico di saggezza in più.
Per spiegarti di cosa parlo ti racconto una scena che mi è stata riferita tempo da da un mio amico: un giovane marketer ai suoi esordi decide di raccontare qualcosa di se, del suo sito e altro al suo mentore, pensando di dover sottolineare delle cose per amore di correttezza.
Tempo dopo incontra una sua vecchia conoscenza, un tipo che aveva perso di vista da tempo e che, guarda un po il caso, conosceva il mentore di marketing del mio amico inglese.
I due iniziano a parlare e fra una chiacchiera e l’altra il mio amico si vede riferire (ri raccontare, per la precisione) un aspetto del suo business che non pensava fosse necessario vedere diffuso.
Anche non avendo subito danni veri e propri di immagine, non ce ne era motivo, il mio amico aveva capito che aveva fatto male a raccontare alcune cose.
In particolare aveva capito con chiarezza che avrebbe dovuto fare attenzione a cosa decide di raccontare, in che misura e con quanta enfasi.
La lezione che ne ha tratto e che ti sto riportando è questa: quando costruisci e progetti un tuo business devi decidere a tavolino cosa raccontare di te, cosa evitare e devi decidere anche cosa vuoi sottolineare e cosa invece vuoi raccontare in modo molto marginale.
In sostanza, devi diventare il controllore di tutte le informazioni che dai su di te, senza mai permettere che il delicato passaggio di trasmettere una certa immagine di te sfugga al tuo controllo.
Quello che racconti di te resterà bene impresso nella memoria delle persone che potrebbero decidere a loro volta di raccontare ad altri quello che tu hai detto al loro.
Il controllo di quello che la gente dice di te è fondamentale per costituire la tua identità, che tu abbia un business online o offline.
In bocca al lupo e… insegui i tuoi sogni
Rita Sotgiu
Un piano di marketing per le realtà no profit
Caro collega copywriter o aspirante copywriter,
ho visto spessissimo molte realtà no profit nella necessità di diffondere idee e messaggi o progetti davvero meritevoli e importanti.
Ho notato però che troppe volte il mondo del no profit non riesce a diffondere messaggi e progetti in modo da raggiungere quanti più sostenitori possibile.
E’ un peccato perché c’è un forte bisogno di idee che possano migliorare il nostro mondo in molti modi.
Per diffondere un progetto c’è bisogno che tu conosca gli strumenti che ti rendono visibile, che ti aiutino a dialogare con efficacia con il tuo pubblico di riferimento.
La promozione è un passaggio della massima importanza se vuoi riuscire a dare impulso al tuo progetto no profit.
Per questo motivo ho deciso di scrivere un piano di marketing e promozione in 7 passi. Volevo mettere le mie conoscenze a disposizione di un mondo che ammiro e rispetto.
Ho preparato un piano di marketing facile da mettere in pratica anche da chi non ne ha mai fatti.
Si tratta di un piano dove la teoria lascia il posto a un sistema concreto e da applicare sin da subito.
Se anche tu hai necessità di stendere un piano di marketing per no profit e non sai da dove iniziare, compila il modulo che trovi qui sotto, scaricalo e mettilo in pratica.
In bocca al lupo e… insegui i tuoi sogni
Rita Sotgiu
Squeeze page, che cos’è e come funziona, un caso studio in diretta.
Caro collega copywriter o aspirante copywriter,
il primo passo che devi compiere, che tu sia un Internet marketer o un copywriter, consiste nell’aggregare un gruppo coerente di potenziali clienti, interessati alle tue proposte o alle proposte di tuoi clienti.
Quando hai individuato una nicchia di mercato, hai capito che ci sono possibilità di interagire con un pubblico che ha richieste e bisogni specifici, devi iniziare a creare liste di potenziali clienti.
Perché è importante? Le liste, quando sono ben focalizzate nel far incontrare richieste e proposte, ti danno la possibilità di creare relazioni.
Un elemento irrinunciabile del marketing e del copywriting sta nel dialogo, costante e onesto, con le persone che sicuramente trarranno benefici dalle tue competenze, servizi e proposte.
Per questi motivi devi dedicare tempo e attenzione alla costruzione di liste tue. Se sei all’inizio della tua attività devi utilizzare uno strumento che sin dagli inizi si è dimostrato estremamente efficace.
In gergo lo si definisce come Squeeze Page, una pagina per raccogliere (assolutamente con il loro consenso) email delle persone che sono interessate alle cose che hai da dire, in modo che tu possa contattarle in seguito e costruire con loro una lunga relazione.
Per ottenere una squeez page devi inserire nel tuo sito un modulo, un form in una posizione immediatamente visibile e leggibile, collegato con una proposta gratuita e ad altissimo valore. Più è alto il valore di quello che offri, maggiore è la possibilità di creare un seguito di potenziali clienti.
Certamente una Squeeze Page può esistere per inviare aggiornamenti di un blog o altri tipi di comunicazioni che ritieni interessanti per chi ti legge. Anche dai tuoi articoli di blog puoi, anzi devi offrire sempre contenuti del massimo valore e importanza per tutti quelli che ti leggono.
Non è neanche necessario che tu voglia offrire un qualcosa a pagamento, puoi creare intorno a te una tribù di persone che condividono idee, valori e orientamenti simili ai tuoi.
Se l’argomento di cui ti occupi è particolarmente sentito, se muove delle corde sensibili puoi star certo che riuscirai ad avere un seguito enorme.
Per darti un esempio dal vivo di quello che ti sto dicendo ti racconto di un articolo che nel giro di pochissimi giorni ha avuto centinaia di commenti, feedback e altro.
Oltre a scatenare un nutrito dibattito.
Giorni fa, sul sito di un famosissimo marketer italiano e uno dei miei mentori principali, Italo Cillo, è stato pubblicato un articolo su tematiche evidentemente molto sentite da parte dei suoi lettori.
Non mi interessa in questo momento riflettere sui contenuti ma sul procedimento che nei fatti organizza una comunità intorno a tematiche di interesse per un determinato settore di pubblico.
Non solo il sito ha avuto un altissimo numero di lettori (inclusi centinaia di commenti) dal 3 aprile fino ad oggi, è tornato estremamente attivo e vivace.
Ha dato voce a un bisogno o a un tipo di cultura che pare molto diffusa e, una volta aggregato il nutrito pubblico sarà possibile mantenere i contatti con un modulo di raccolta di email.
Ti riepilogo il procedimento:
1 ti occupi di un argomento fortemente sentito e seguito, scrivi un articolo che faccia discutere
2 porti i lettori interessati al tuo sito
3 fai trovare nel tuo sito un modulo per raccogliere le email dei lettori
Anche se sei agli inizi, puoi utilizzare il procedimento che ti ho descritto, (e in realtà, raccomandato dai marketer più importanti )
L’articolo in questione si trova nel link che ti indico: http://blog.miglioriamo.it/1002/tempodicambiare/
Torno a ripeterti, più che guardare al merito degli argomenti trattati, studiati il procedimento e mettilo in pratica personalizzandolo nel tipo di ambito di cui ti occupi.
In bocca al lupo e… insegui i tuoi sogni
Rita Sotgiu